Mostra mondiale per Licini

Venti disegni di proprietà del Comune e firmati dall’artista sono stati restaurati e trasferiti a Stoccolma - L’Arengo organizza una rassegna itinerante che partirà dalla Svezia - Serie di eventi a cinquant’anni dalla morte del pittore.

Il capoluogo piceno è pronto a celebrare con una serie di grandi manifestazioni la figura di Osvaldo Licini, in occasione dei cinquanta anni dalla sua morte. Il celebrato pittore astratto nato nel 1894 a Monte Vidon Corrado e scomparso nel 1958, lo stesso anno in cui riuscì ad affermarsi alla XXIX Biennale di Venezia, a breve sarà al centro di tante celebrazioni di valore, allo scopo di poter rammentare nel migliore dei modi il suo straordinario operato, conosciuto in tutto il mondo. In realtà, il programma di iniziative è già iniziato visto che, nei mesi scorsi, venti disegni firmati da Licini di proprietà del Comune sono stati restaurati e incorniciati e, nei giorni scorsi, trasferiti a Stoccolma per essere l’attrazione di un’esposizione voluta dall’istituto italiano di cultura del Ministero degli Esteri.

Il legame della città scandinava con il maestro piceno è dettato da fatto che lì nacque colei che diventò poi sua moglie, Nanny  Hellstrom, e dove per ben due volte, nel 1926 e nel 1930, mise in luce il suo talento attraverso due acclamate mostre. Inoltre, una cospicua fetta delle opere realizzate dal pittore, una volta lasciate in eredità alla figlia adottiva di Nanny Hellstrom, Caterina Celi Hellstrom, sono passate al Comune di Ascoli in cambio di un vitalizio annuo.

Così, la città svedese per due mesi esporrà questa personale sul paesaggio concepita dall’artista che poi, all’inizio del nuovo anno, sarà destinata a girare presso le maggiori capitali europee.

“A fine primavera, però, i disegni torneranno ad Ascoli per essere presenti all’imponente mostra che verrà allestita nei locali della Galleria d’Arte Contemporanea” spiega il direttore dei musei municipali Stefano Papetti, rivelando che la scelta delle venti opere appartiene ad Enrica Torelli, attualmente la maggiore esperta dell’arte di Osvaldo Licini.

“L’esposizione che vedremo prima dell’estate del prossimo anno sarà imponente, costituita da circa una settantina di lavori, tra quelli custoditi dal Comune e ciò che, invece, proverrà da altre città” anticipa l’assessore comunale alla cultura Andrea Maria Antonini, rivelando che, tuttavia, non tutto il patrimonio ascolano verrà esposto nell’occasione.

“L’evento potrà contare sul patrocinio dell’Amministrazione Regionale dell’Amministrazione Provinciale, quest’ultima decisa ad inserirlo nelle manifestazioni legate agli appuntamenti estivi di ‘Saggi Paesaggi’” aggiunge l’assessore Antonini, ricordando anche la partecipazione del comune di Monte Vidon Corrado all’operazione culturale.

“Vorremmo che poi che la mostra ascolana circuitasse in giro per il mondo, perchè nonostante l’enorme fama conquistata presso collezionisti e appassionati, Licini non è mai stato famoso come avrebbe dovuto” conclude il professor Stefano Papetti, ricordando che alcuni dei quadri più belli e noti concepiti dal pittore marchigiano sono conservati nei maggiori musei italiani d’arte contemporanea, oltre che al Centro Pompidou di Parigi.

Ed è proprio nella Capitale francese che il Comune di Ascoli spera possa fare tappa l’esposizione, data l’enorme stima da sempre tributata all’artista nel corso dell’ultimo secolo dagli abitanti della Ville Lumière.

La ricerca pittorica del Licini si divide in due periodi: una fase iniziale figurativa e un’altra allegorica e di pura astrazione, durante la quale ricorre una figuralità del tutto lirica ed essenziale. Studia all’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove tra gli altri conosce Giorgio Morandi, con il quale divide lo svecchiamento del linguaggio pittorico, aspirazione alimentata da una forte simpatia per le battaglie futuriste e per le correnti cubiste.

Del periodo cosiddetto “naturalistico” si ricordano Paesaggio marchigiano, Natura morta con limone e Paesaggio con uomo, tutte opere del 1926.

[Fonte: Filippo Ferretti - Corriere Adriatico - 21 novembre 2007]


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