Errante erotico eretico. Le Marche celebrano Osvaldo Licini

Osvaldo LiciniTra Monte Vidon Corrado e Parigi. Tra il richiamo di un borgo natale caldo e calmo negli Appennini, e la brama di un contesto culturale europeo e centrale. In questa dualità nascono le opere senza regole e libere di Osvaldo Licini, a cui le Marche, la sua terra natìa, dedicano un doppio percorso espositivo, nel cinquantenario della sua morte.

Errante erotico eretico. Osvaldo Licini” è il progetto che si sviluppa nelle mostre antologiche “Osvaldo Licini dalle Marche all’Europa”, ad Ascoli Piceno, presso il Polo culturale Sant’Agostino, e “Osvaldo Licini da Monte Vidon Corrado, la stagione figurativa, i rapporti col territorio”, a Monte Vidon Corrado (AP), al Centro Studi Licini. Dal 18 aprile al 4 novembre. Sono esposte centoventi opere del maestro, in cui si può sentire il respiro di questa anima doppia e tesa, “nella suggestione del paesaggio sibillino, nel perdurante ricordo delle antiche leggende popolari, nei miti e nelle immagini leopardiane”, come scrive Stefano Papetti, curatore dell’evento insieme a Elena Pontiggia ed Enrica Torelli Landini.
I lavori di Licini sono contraddistinti da segni leggeri e semplici, cromatismi vividi e luminosi, ampi spazi onirici, che danno vita a figure magiche e fantastiche, agli Angeli Ribelli, alle Amalassunte. In un astrattismo lirico e surrealistico scevro da qualsiasi dogma.

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[Fonte: Simona Santoni, Panorama.it 28 aprile 2008]


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