Educere Seducere - Macerata, fino al 7 settembre 2008

Osvaldo LiciniLa seduzione è il tema della stagione lirica dello Sferisterio e della mostra estiva della Fondazione Cassa di Risparmio della Provincia di Macerata, allestita nella dimora nobiliare appartenuta alla famiglia Ricci. Dipinti e sculture a rendere diverse interpretazioni della donna, emblema della seduzione di ieri e di oggi.
Il percorso si apre con il “Ratto delle Sabine” di Primo Conti (1925), una recente acquisizione. Poi si indaga, attraverso una selezione dalla collezione permanente, sulle declinazioni del tema. La raffigurazione di Balla della signora Ranieri Vigliani è realistica e quasi fotografica; ironica è la “Papera” di Alberto Savinio; rimandano alla classicità “Le Parche” di Emanuele Cavalli e “Il mito di Arianna” di Enrico Prampolini. Il maceratese Scipione (Gino Bonichi) fa dei fichi l’emblema della sensualità. Riconoscibile “Scalinata/Trinità dei Monti” di Massimo Campigli. Simbolico Licini con la sua Amalassunta bianca su fondo rosso da cui spuntano due grandi seni femminili. E poi “Nudo su paesaggio giallo” di Felice Casorati, di cui è anche presente una tela dipinta su entrambi i lati (recto donna con paesaggio e verso nudo seduto). Quindi Fausto Pirandello, Salvatore Fiume, Mario Sironi. Nell’ultima sala Carlo Carrà “Madre e figlio”, tra gli acquerelli di De Pisis e gli olii di Pio Semeghini e Arnolfo Crucianelli. Fino al seducente incastro ligneo di Mario Ceroli, ispirato ai nudi di Stefania Sandrelli, che apre la strada agli scultori: il grottammarese Pericle Fazzini, Francesco Messina e Pietro Cascella.

Educere Seducere
fino al 7 settembre 2008
Palazzo Ricci
Via Domenico Ricci, 1
62100 Macerata MC

Orario: aperta tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20
Biglietto: ingresso gratuito
infoline: 0733.261484



Palazzo Ricci - Macerata


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