
La Seduzione inizia a svelarsi ed oggi sarà la Fondazione Carima a presentare l’evento culturale estivo. Una grande mostra legata al tema suggerito dal direttore artistico dello Sferisterio Opera festival Pier Luigi Pizzi per la stagione 2008, la Seduzione. E le porte di Palazzo Ricci si apriranno da oggi per tutta l’estate per ospitare un evento imperdibile, una selezione delle opere dei protagonisti italiani dell’arte contemporanea (Balla, Boccioni, Sironi, Ceroli, Savinio, Licini, Crucianelli, Messina, Casorati e Scipione per citarne alcuni) e la presentazione dell’opera probabilmente più importante di Primo Conti appena acquistata dalla Fondazione Carima guidata dal presidente Franco Gazzani.
Ieri ultimi ritocchi sotto l’occhio attento del critico d’arte Evio Hermas Ercoli e del direttore della Fondazione Carima Renzo Borroni. Nel pomeriggio presentazione dell’evento ed alle 20 il taglio del nastro.
Alle 18 presso la Sala Convegni di Banca delle Marche, in via P. M. Ricci 2 verrà presentato in anteprima il dipinto di Primo Conti (Firenze, 16 ottobre 1900 – Fiesole, 12 novembre 1988) Il ratto delle sabine (1925). Il ratto delle Sabine rappresenta la naturale evoluzione di un artista che, dopo la frequentazione di Balla a Roma e di Marinetti a Napoli e la decisione di aderire al movimento Futurista, approda dopo il 1919 ad una sua visione “metafisica” dell’arte.
Alla presentazione interverranno il maestro Pier Luigi Pizzi, il professor Evio Hermas Ercoli, il critico d’arte Paolo Serafini e il filosofo Umberto Curi, preside della Facoltà di Filosofia dell’Università degli Studi di Padova.
Alle 20 seguirà, a Palazzo Ricci, l’inaugurazione della mostra Educere Seducere, la seduzione a Palazzo Ricci, organizzata in collaborazione con l’Associazione Arena Sferisterio. La rassegna, infatti, si propone di rinnovare il sodalizio tra la Fondazione Carima e lo Sferisterio Opera Festival, con l’obiettivo di qualificare l’offerta culturale che la città di Macerata propone in concomitanza con la Stagione Lirica.
La mostra affronta il tema della “seduzione” nell’arte italiana del Novecento Una qualificata selezione di tele e sculture, estrapolate dalla collezione del museo, svela come l’arte contemporanea riesca ad affrontare questo soggetto. La seduzione, quale più alta espressione di potere sugli altri, attraversa tutte le opere in esposizione. L’esplorazione dimostra ancora una volta come “il vero adescamento non si realizzi nell’appagare il desiderio ma nel suscitarlo”. Il percorso narrativo proposto è emblematico di un approccio che investe tutti gli aspetti primari della vita dell’uomo. Anche la cultura del “secolo breve” ha ceduto al richiamo del desiderio non sopito e le opere presentate raccontano questo tema e sublimano la seduzione come uno dei valori universali dell’arte.
La rassegna rimarrà aperta tutti i giorni, fino a domenica 7 settembre, con il seguente orario: dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. L’ingresso è gratuito.
[Fonte: Luca Patrassi, Corriere adriatico 12 luglio 2008]


