Giuseppe Marchiori
Uno dei maggiori critici d’arte italiani del nostro secolo, Giuseppe Marchiori, nacque a Lendinara nel 1901 in una famiglia che da diverse generazioni si interessava di arte e possedeva un cospicuo patrimonio artistico e librario.
Permeato da un tale spirito, Marchiori si dedicò sin da giovanissimo alla scrittura ed alla poesia, più tardi alla pittura, pur frequentando i corsi universitari di scienze politiche.
A partire dagli anni ’30 cominciò a collaborare con il “Corriere Padano”, dando inizio alla sua attività di critico, che lo portò ad incontrare e conoscere numerosi artisti italiani e stranieri del tempo…
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Bernhard DegenhartBernhard Degenhart, nato a Monaco di Baviera nel 1907. Dal 1933 al 1939 lavorò in Italia presso il Kunsthistorisches Institut di Firenze e la Biblioteca Hertziana di Roma (Max Planck-Institut). Dal 1940 al 1946 Kustos dell’Albertina di Vienna, quindi dal 1949 al 1970 Conservatore e poi Direttore della Staatliche Graphische Sammlung di Monaco. Ritiratosi nel 1971 per attendere alla redazione del monumentale “Corpus” del disegno italiano iniziato a pubblicare nel 1968, ricevette il premio “Stiftung zur Förderung der Wissenschaften in Bayern” dalla Bayerische Akademie der Wissenschaften (1970), il dottorato honoris causa dell’Università di Monaco (1972); dal 1973 è Accademico Benemerito della insigne Accademia di San Luca in Roma.
Letterato studioso critico, che, in occasione della consegna del Premio Internazionale Galileo Galilei all’Università di Pisa, nell’ottobre del 1976, disse:”Ho seguito per anni molti - e credo tutti gli importanti - pittori e scultori italiani nella loro attività. Mi accontento di citare qui quelli che nel frattempo sono morti: Carrà, Severini, Balla, Morandi, Prampolini, Sironi, Casorati, Campigli, De Pisis, Viviani, Licini, Mafai, Magnelli.
Mi sento onorato, non è troppo se dico “benedetto”, che i più venerati di loro - Carrà, Licini, Morandi - mi degnarono della loro amicizia“.
Franco Simongini
Franco Simongini, regista, critico d’arte, poeta e narratore, ha lavorato alla RAI come giornalista e regista a partire dal 1961, collaborando alla realizzazione di programmi culturali quali “Arti e Scienze” e “L’Approdo” e poi ideando e curando in prima persona fondamentali serie di documentari d’arte, come “Ritratto d’autore” (1971-1977), presentato da Giorgio Albertazzi; “Artisti d’oggi” (1974-1993); “Come nasce un’opera d’arte” (1975-1976); “A tu per tu con l’opera d’arte” in collaborazione con Federico Zeri e con testi di Cesare Brandi. Nel corso degli anni Simongini ha stretto una lunga e profonda amicizia con molti artisti e con Giorgio de Chirico in particolare, nel segno di una comune passione per la poesia.


La Galleria d’Arte Contemporanea “Osvaldo Licini” è ubicata al primo piano del complesso monumentale dell’ex convento di S. Agostino, risalente al XV secolo, dove hanno sede, in zone separate e indipendenti, anche la Biblioteca Comunale, un auditorium e altre sale multifunzionali. La struttura è collocata nel centro storico della città, lungo corso Mazzini n. 90, in area a traffico veicolare limitato. L’intero complesso è stato ristrutturato ed adeguato nel 1997/98. Ulteriori migliorie agli impianti ed alle strutture espositive sono state apportate negli
Il Centro Studi “Osvaldo Licini”di Monte Vidon Corrado è nato su iniziativa del Comune, con delibera del Consiglio Comunale n. 16 del 31.01.1986 e grazie anche all’intervento della Regione Marche. Non ha fini di lucro ed ha lo scopo di promuovere ed attuare ricerche, studi, convegni, seminari, lezioni, pubblicazioni ed altre iniziative culturali, anche per conto terzi, tendenti a favorire la conoscenza e la valorizzazione dell’opera di Osvaldo Licini e dell’arte contemporanea. In particolare il Centro attiva scambi culturali con analoghe istituzioni a livello nazionale e internazionale, con le Università, le Accademie, i musei e le raccolte private, le gallerie.
Testo critico
Esposizione
Pubblicazione
L’articolo ritrovato
Mostre
La Galleria d’Arte “Il Torchio”, nata nel 1986 con una proposta di arte classica e moderna. Fin dagli esordi ha rivolto una particolare attenzione alle opere dei grandi maestri del Novecento, con un occhio di riguardo all’aspetto primario della ricerca pittorica: disegni, gouaches, tempere e tecniche miste su carta. Nel febbraio del 2002 ha presentato una mostra monografica su Osvaldo Licini dal titolo: “Osvaldo Licini - Dipinti e Disegni“. Nel catalogo della mostra testo critico di Luciano Caprile.
Per la prima volta vengono messi a confronto tre protagonisti dell’arte del Ventesimo Secolo, caratterizzati da un’espressività visionaria che viene fatta risalire alle loro origini in terra marchigiana: Scipione a Macerata, Licini a Monte Vidon Corrado (AP) e Cucchi a Morro d’Alba (AN).

