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	<title>Osvaldo Licini - Website dedicato ad Osvaldo Licini ed alla sua arte</title>
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	<description>Website dedicato al pittore Osvaldo Licini ed alla sua arte</description>
	<pubDate>Tue, 29 Jul 2008 12:41:12 +0000</pubDate>
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		<title>Notte bianca ai musei - Ascoli Piceno, venerdì 18 luglio 2008</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Jul 2008 16:19:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Eventi]]></category>

		<category><![CDATA[arte]]></category>

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		<category><![CDATA[Notte bianca]]></category>

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		<description><![CDATA[Appuntamento da non perdere venerdì 18 luglio per la Notte bianca ai musei civici di Ascoli Piceno. Spettacoli, percorsi tematici, degustazioni e laboratori faranno da corollario alla “Notte di plenilunio al museo - incanto e magia alla scoperta dell’Amalassunta”,  dalle ore 20 sino alle due del mattino, esibizioni e sorprese coinvolgeranno la Pinacoteca Civica, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a title="Notte bianca ai musei - Ascoli Piceno, venerdì 18 luglio 2008 " rel="lightbox" href="http://farm4.static.flickr.com/3064/2676619725_a852e991eb_o.jpg" target="_blank"><img class="alignright" style="float: right;" src="http://farm4.static.flickr.com/3064/2676619725_588ba968f0_m.jpg" alt="Notte bianca Ascoli Piceno" width="171" height="240" /></a>Appuntamento da non perdere<em> venerdì 18 luglio</em> per la <strong>Notte bianca ai musei civici di Ascoli Piceno</strong>. Spettacoli, percorsi tematici, degustazioni e laboratori faranno da corollario alla “<em>Notte di plenilunio al museo - incanto e magia alla scoperta dell’Amalassunta</em>”,  dalle ore 20 sino alle due del mattino, esibizioni e sorprese coinvolgeranno la <em>Pinacoteca Civica</em>, il <em>Museo dell’Arte Ceramica</em> e la <em>Galleria d’Arte Contemporanea</em>.</p>
<p>L’iniziativa prevede performances diverse all’interno di ogni museo: in <em>Pinacoteca</em>, la serie di eventi inizierà con “<em>Opere in Luce</em>”, una serie di itinerari guidati che, a distanza temporale di ogni ora, porterà i visitatori alla scoperta di opere d’arte in semioscurità, per poi proseguire, alle 22:30, con il concerto itinerante del quartetto di ottoni “<em>MarchenBrass</em>” e alle 23, con “<em>Frammenti di Luna</em>”, degustazioni di confetti.</p>
<p>Alla <em>Galleria d’Arte Contemporanea</em>, alle 21:30 - 22:30 - 24, avrà luogo la serie di esibizioni denominate “<em>I Cieli di Licini&#8230;.Amalassunte e Angeli Ribelli</em>”, comprendenti itinerari guidati presso la mostra del maestro di Monte Vidon Corrado con animazioni e recite a cura del <em>Laboratorio Minimo Teatro</em>.</p>
<p>Sempre in Galleria, alle 21:30 sono previste letture di storie e poesie affidate alla sezione ragazzi della Biblioteca Comunale “Giulio Gabrielli”, mentre alle ore 23 :15 avverrà un omaggio coreografico all’Amalassunta liciniana attraverso l’esibizione della scuola di danza “<em>Tina Dance</em>”, allestita poco dopo la degustazione di meringhe, che avrà inizio alle 23.</p>
<p>Al <em>Museo dell’Arte Ceramica</em>, dalle ore 21 e a distanza temporale di ogni ora, saranno presenti i “<em>Riflessi Lunari</em>”, gli itinerari guidati al chiarore notturno, seguiti dal concerto della band “<em>MarchenBrass</em>” e, infine, dall’incontro-laboratorio con i ceramisti ascolani che sono in possesso del marchio Cat “<em>Fatto in Casa</em>”.</p>
<p>Al <em>Museo di Piazza San Tommaso</em> interverranno anche le aziende dei migliori vini del territorio con la degustazione dei loro prodotti.</p>
<p>Biglietto unico: 10 euro.<br />
<strong></strong></p>
<p><strong>Programma Notte bianca ai musei civici di Ascoli Piceno</strong><br />
Venerdì 18 luglio</p>
<p>Pinacoteca Civica</p>
<p>ore 20,00 - 21,00 - 22,30 - 23,30 - 00,30<br />
Opere…in luce<br />
itinerario guidato in semioscurità alla scoperta della Pinacoteca</p>
<p>ore 22,00<br />
Polvere di Stelle<br />
concerto itinerante della MarchenBrass Band (quintetto di ottoni)</p>
<p>dalle ore 23,00<br />
Frammenti di Luna<br />
degustazione di confetti a cura di Bouquet &amp; Gourmet</p>
<p>Museo dell’Arte Ceramica</p>
<p>ore 21,00 - 22,30 - 23,30 - 00,30<br />
Riflessi lunari<br />
itinerari guidati al chiaror di Luna</p>
<p>ore 23,00<br />
Guarda che Luna<br />
concerto itinerante della MarchenBrass Band (quintetto di ottoni)</p>
<p>dalle ore 21,00 alle 24,00<br />
Atelier dell’Artista al chiaro di Luna<br />
incontro-laboratorio con i ceramisti ascolani in possesso del marchio CAT “Fatto in Ascoli”</p>
<p>dalle ore 22,00<br />
Interroga le stelle<br />
gruppo cartomanti</p>
<p>dalle ore 22,00<br />
Nettare di Luna<br />
degustazione di vini e liquori</p>
<p>Galleria d’Arte Contemporanea</p>
<p>ore 21,30- 22,30- 24,00<br />
I Cieli di Licini&#8230; Amalassunte e Angeli Ribelli<br />
visite guidate, animate e recitate alla mostra dedicata ad Osvaldo Licini<br />
in collaborazione con Laboratorio Minimo Teatro</p>
<p>ore 21,30<br />
Notti bianche di lune e di stelle: poesie e storie del firmamento<br />
letture a cura della Sezione Ragazzi della Biblioteca Comunale &#8220;G. Gabrielli&#8221;</p>
<p>ore 23,15<br />
Luna nostra bella, omaggio all’Amalassunta<br />
a cura della Scuola di Danza “Tina Dance”</p>
<p>dalle ore 23,00<br />
Luna spumeggiante<br />
degustazione di “spumini” e spumante</p>
<p>ore 00,30<br />
Il cielo in una stanza<br />
concerto itinerante della MarchenBrass Band (quintetto di ottoni)</p>
<p>Inoltre, a partire dalle ore 23,00 negli spazi antistanti i Musei<br />
Mangiafuoco, Trampolieri e&#8230; le confessioni di un Angelo Ribelle</p>
<p>Per info:</p>
<p>Museo dell’Arte Ceramica<br />
Piazza San Tommaso<br />
63100 Ascoli Piceno</p>
<p>Tel. / Fax 0736.298213<br />
info@ascolimusei.it</p>
<p>[Fonte: <a title="Agenda appuntamenti Marche" href="http://www.laprimaweb.it" target="_blank">LaPrimaWeb.it</a>]</p>
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		<title>Saggi paesaggi, pubblico come al Rof</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jul 2008 17:37:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Articoli]]></category>

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		<description><![CDATA[Mostre evento, grandi festival di musica classica, concerti jazz e folk sparsi su tutto il territorio, appuntamenti teatrali da non perdere in cornici dall’innegabile fascino, ma anche appuntamenti enogastronomici più o meno legati al folclore e alla cultura antica delle nostre terre e eventi dedicati al cinema d’autore. Questo e molto altro sarà, questo anno, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="float: right;" src="http://carta.ilmessaggero.it/20080715/jpeg/MSGR_07_MARCHE_37.jpg" alt="Osvaldo Licini" width="168" height="236" />Mostre evento, grandi festival di musica classica, concerti jazz e folk sparsi su tutto il territorio, appuntamenti teatrali da non perdere in cornici dall’innegabile fascino, ma anche appuntamenti enogastronomici più o meno legati al folclore e alla cultura antica delle nostre terre e eventi dedicati al cinema d’autore. Questo e molto altro sarà, questo anno, l’estate ascolana “condensata” nell’opuscolo “<strong>Sensi Piceni</strong>”. Un ininterrotto itinerario alla riscoperta dei luoghi e dei patrimoni culturali del Piceno, per un cartellone di eventi diffusi sul territorio che darà la possibilità, al visitatore come al “nativo”, di sperimentare ogni sera un’emozione diversa in un differente contesto paesaggistico e ambientale.</p>
<p>«Una formula commenta <em>Olimpia Gobbi</em> assessore provinciale alla cultura e “cervello” di tutto il “pacchetto” che già da diversi anni ci dà grandi soddisfazioni sia in termini di pubblico (basti pensare che lo scorso anno solo il festival “Saggi Paesaggi” ha richiamato 17mila persone, cioè l’equivalente del Rossini Opera Festival, con un investimento virtuoso), sia di ricadute sul territorio. Il punto, infatti, sta nel decidere se l’investimento culturale debba riguardare solo pochi fortunati che si possono permettere il prezzo del biglietto o se debba costruire una consapevolezza diffusa perché il territorio cresca e diventi interessante».</p>
<p>«Quest’anno “<em>Saggi Paesaggi</em>” continua Gobbi finora ha registrato oltre <em>15 mila presenze</em> contando i visitatori della mostra dedicata a <strong>Licini</strong>, le iniziative sul pensiero, lo spettacolo alla Carbon e gli eventi legati alla mostra sui borghi alti di mare nei musei della Cartiera Papale».</p>
<p>Insomma una stagione deputata a registrare successi, a cominciare dalle tre grandi mostre che punteggiano il territorio: dall’evento liciniano che si articola tra <em>Ascoli</em> e <em>Monte Vidon Corrado</em> (8mila presenze alla fine di giugno) a quello dedicato a Vincenzo Pagani a Fermo fino alla piccola grande mostra nel museo vescovile su Jacopo della Quercia a Ripatransone, con la splendida Madonna in trono prestata dal museo ferrarese in cambio del reliquario di Sisto V concesso dai musei sistini. «Il Piceno è oggi al centro di un grande circuito cui fanno riferimento i principali centri culturali d’Europa. - aggiunge la Gobbi - Non è un caso, infatti, che <strong>la mostra su Licini ad ottobre andrà a Parigi</strong>». Ma l’estate picena non sarà solo mostre.«Ogni giorno -conclude- sarà possibile attingere dal tappeto diffuso di eventi che permette di scegliere tra appuntamenti enogastronomici sempre più attenti alla qualità e alle tradizioni e proposte legate alla cultura popolare, tra concerti di musica classica e “extra-colta” innestati in festival che si susseguono ininterrottamente fino al mese di ottobre».</p>
<p>[Fonte: Stefania Mestichelli, il Messaggero 15 luglio 2008]</p>
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		<title>Il segno del Novecento</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jul 2008 12:45:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
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		<description><![CDATA[Esiste un’anima marchigiana nella pittura più alta del Novecento? Si può identificare una pennellata capace di coniugare insieme realtà e visione, mito e tradizioni popolari, cieli tersi e morbide colline che caratterizzano il paesaggio delle Marche, questa regione plurale che sembra sfuggire a ogni definizione? C’è un tratto che fonde insieme i versi malinconici e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="float: right;" src="http://farm4.static.flickr.com/3003/2661084344_a642fe651a_m.jpg" alt="Osvaldo Licini" width="193" height="240" />Esiste un’anima marchigiana nella pittura più alta del Novecento? Si può identificare una pennellata capace di coniugare insieme realtà e visione, mito e tradizioni popolari, cieli tersi e morbide colline che caratterizzano il paesaggio delle Marche, questa regione plurale che sembra sfuggire a ogni definizione? C’è un tratto che fonde insieme i versi malinconici e universali di Giacomo Leopardi con la prosa folle e macchinosa di Paolo Volponi?</p>
<p>Per tentare di rispondere a queste domande ho voluto affrontare la sfida di una mostra che mette a confronto per la prima volta tre maestri come <strong>Scipione</strong>, <strong>Osvaldo Licini</strong> ed <strong>Enzo Cucchi</strong>. Una rassegna complessa e impegnativa, che vede <strong>Pesaro</strong> come ideale punto di congiunzione tra Macerata, città natale di Scipione, Monte Vidon Corrado, il borgo natio di Licini in provincia di Ascoli Piceno, e Ancona, patria di Enzo Cucchi.</p>
<p>Grazie a loro <em>la Pescheria</em> e il <em>Palazzo Montani Antaldi</em>, la prestigiosa sede della Fondazione Cassa di Risparmio di Pesaro, diventano magici spazi dove far incontrare cardinal decani e <em>Amalassunte</em>, <em>angeli ribelli </em>e paesaggi barbari, <em>olandesi volanti</em> e carri di fuoco. Immagini e figure che tutte insieme la dicono lunga su questi tre artisti, che si guardano l’un l’altro, posseduti da un’ansia di vivere e persi nella malia del guardare lontano, verso un infinito nascosto da una siepe che un secolo prima aveva catturato lo sguardo di Leopardi, e un altro, incorniciato dalle sagome svettanti dei torricini del Palazzo Ducale di Urbino, capace di incantare la penna di Volponi. Poeti, scrittori, artisti. Uniti da quel “<em>segno marchigiano</em>” che corre sottotraccia e unisce le rocche del Montefeltro con i portici di Ascoli Piceno, le Madonne ingioiellate di Carlo Crivelli e quelle contadine di Lorenzo Lotto.</p>
<p>Un segno folle ed eretico, pacato e visionario, cocente come il sole che sorge e tramonta sui tetti di <em>Ancona</em> e ombroso come la luna che illumina le stradine deserte di <em>Monte Vidon Corrado</em>. Quel segno che, con la fondamentale complicità di <em>Francesca Romana Morelli</em> e <em>Federica Pirani</em>, abbiamo voluto rendere protagonista di un’avventura espositiva coraggiosa e temeraria. Per celebrare la terra marchigiana, che continua a nutrire, con le sue energie profonde e silenziose, la sua arte migliore di ieri, oggi e domani.</p>
<p>[Fonte: Ludovico Pratesi - il Resto del Carlino, 12 luglio 2008]</p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Zemified by Zemanta" href="http://reblog.zemanta.com/zemified/7a977394-3196-4be7-b1a1-b0ec95da0b6e/"><br />
</a></div>
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		<title>La marchigianità di Scipione, Licini e Cucchi</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jul 2008 12:34:24 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Terzetto di giganti in mostra da stasera al Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro. Per la nostra regione, e per l&#8217;arte italiana tutta, i nomi di Scipione (da Macerata), Osvaldo Licini (da Monte Vidon Corrado) ed Enzo Cucchi (da Morro d&#8217;Alba) si declinano nel senso dell&#8217;innovazione e della bellezza. A questi tre rappresentanti di un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://farm4.static.flickr.com/3020/2660250089_c2f5fbc282_m.jpg" alt="Osvaldo Licini" align="right" />Terzetto di giganti in mostra da stasera al Centro Arti Visive Pescheria di Pesaro. Per la nostra regione, e per l&#8217;arte italiana tutta, i nomi di <em>Scipione</em> (da Macerata), <strong>Osvaldo Licini</strong> (da Monte Vidon Corrado) ed <em>Enzo Cucchi</em> (da Morro d&#8217;Alba) si declinano nel senso dell&#8217;innovazione e della bellezza. A questi tre rappresentanti di un sentire che ha radici molto particolari - poiché le Marche sono una regione sotto diversi profili originale e capace di dare spunti che viaggiano in più direzioni - è appunto dedicata la mostra intitolata <strong>Il segno marchigiano nell&#8217;arte del Novecento: Scipione, Licini e Cucchi</strong>, che si avvale del coordinamento di <em>Ludovico Pratesi</em>.<br />
Attraverso le 42 opere che vengono presentate - giunte a Pesaro grazie a prestiti dal Mart di Rovereto, dalla Galleria Civica di Modena, dalla Gam di Torino e da collezioni private - si intendono dimostrare alcune relazioni tra i tre artisti. In particolare, come si legge in nota, «le affinità stilistiche ed espressive legate alla loro capacità di creare un immaginario fantastico, sospeso tra sogno e realtà, che si nutre di suggestioni provenienti dalla particolare posizione geografica delle Marche, circondate dagli Appennini e affacciate sul mare Adriatico». Una mostra che descrive più di 50 anni di storia dell&#8217;arte, con protagonisti che si passano il testimone di una visionarietà che prende il volo da un concreto attaccamento alla propria terra.<br />
Orari di apertura: Pescheria dal martedì alla domenica 17,30-19,30/21-23, Palazzo Montani Antaldi sabato 10-12/17,30-19,30 e domenica 17,30-19,30. Fino al prossimo 14 settembre. Inaugurazione alle 19.</p>
<p>[Fonte: il Messaggero 12 luglio 2008]</p>
<div class="zemanta-pixie" style="margin-top: 10px; height: 15px;"><a class="zemanta-pixie-a" title="Zemified by Zemanta" href="http://reblog.zemanta.com/zemified/028d4594-403c-4d6b-bc45-8a2e8d0806f7/"><img class="zemanta-pixie-img" style="border: medium none; float: right;" src="http://img.zemanta.com/reblog_e.png?x-id=028d4594-403c-4d6b-bc45-8a2e8d0806f7" alt="Zemanta Pixie" /></a></div>
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		<title>L’arte della Seduzione a Palazzo Ricci</title>
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		<pubDate>Sat, 12 Jul 2008 12:11:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>redazione</dc:creator>
		
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La Seduzione inizia a svelarsi ed oggi sarà la Fondazione Carima a presentare l’evento culturale estivo. Una grande mostra legata al tema suggerito dal direttore artistico dello Sferisterio Opera festival Pier Luigi Pizzi per la stagione 2008, la Seduzione. E le porte di Palazzo Ricci si apriranno da oggi per tutta l’estate per ospitare un [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright" style="float: right;" src="http://www.corriereadriatico.it/img_output/1272008_MC1.jpg" alt="Osvaldo Licini" width="190" height="284" /></p>
<p>La Seduzione inizia a svelarsi ed oggi sarà la Fondazione Carima a presentare l’evento culturale estivo. Una grande mostra legata al tema suggerito dal direttore artistico dello Sferisterio Opera festival Pier Luigi Pizzi per la stagione 2008, la Seduzione. E le porte di <strong>Palazzo Ricci</strong> si apriranno da oggi per tutta l’estate per ospitare un evento imperdibile, una selezione delle opere dei protagonisti italiani dell’arte contemporanea (Balla, Boccioni, Sironi, Ceroli, Savinio, <strong>Licini</strong>, Crucianelli, Messina, Casorati e Scipione per citarne alcuni) e la presentazione dell’opera probabilmente più importante di Primo Conti appena acquistata dalla Fondazione Carima guidata dal presidente Franco Gazzani.</p>
<p>Ieri ultimi ritocchi sotto l’occhio attento del critico d’arte Evio Hermas Ercoli e del direttore della Fondazione Carima Renzo Borroni. Nel pomeriggio presentazione dell’evento ed alle 20 il taglio del nastro.</p>
<p>Alle 18 presso la Sala Convegni di Banca delle Marche, in via P. M. Ricci 2 verrà presentato in anteprima il dipinto di Primo Conti (Firenze, 16 ottobre 1900 – Fiesole, 12 novembre 1988) Il ratto delle sabine (1925). Il ratto delle Sabine rappresenta la naturale evoluzione di un artista che, dopo la frequentazione di Balla a Roma e di Marinetti a Napoli e la decisione di aderire al movimento Futurista, approda dopo il 1919 ad una sua visione “metafisica” dell’arte.</p>
<p>Alla presentazione interverranno il maestro Pier Luigi Pizzi, il professor Evio Hermas Ercoli, il critico d’arte Paolo Serafini e il filosofo Umberto Curi, preside della Facoltà di Filosofia dell’Università degli Studi di Padova.</p>
<p>Alle 20 seguirà, a Palazzo Ricci, l’inaugurazione della mostra Educere Seducere, la seduzione a Palazzo Ricci, organizzata in collaborazione con l’Associazione Arena Sferisterio. La rassegna, infatti, si propone di rinnovare il sodalizio tra la Fondazione Carima e lo Sferisterio Opera Festival, con l’obiettivo di qualificare l’offerta culturale che la città di Macerata propone in concomitanza con la Stagione Lirica.</p>
<p>La mostra affronta il tema della “seduzione” nell’arte italiana del Novecento Una qualificata selezione di tele e sculture, estrapolate dalla collezione del museo, svela come l’arte contemporanea riesca ad affrontare questo soggetto. La seduzione, quale più alta espressione di potere sugli altri, attraversa tutte le opere in esposizione. L’esplorazione dimostra ancora una volta come “il vero adescamento non si realizzi nell’appagare il desiderio ma nel suscitarlo”. Il percorso narrativo proposto è emblematico di un approccio che investe tutti gli aspetti primari della vita dell’uomo. Anche la cultura del “secolo breve” ha ceduto al richiamo del desiderio non sopito e le opere presentate raccontano questo tema e sublimano la seduzione come uno dei valori universali dell’arte.</p>
<p>La rassegna rimarrà aperta tutti i giorni, fino a domenica 7 settembre, con il seguente orario: dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. L’ingresso è gratuito.</p>
<p>[Fonte: Luca Patrassi, Corriere adriatico 12 luglio 2008]</p>
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